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Arredamento ed Architettura

Piano cottura: quale tipo scegliere? A gas o a induzione

Nella scelta del piano cottura si devono valutare preliminarmente due possibilità: acquistare un modello a gas o a induzione?

piano a induzione di miele 640x320

Il piano cottura a gas (la fonte energetica meno costosa) è il tipo più diffuso e il più economico (costo medio intorno ai 300 euro). La regolazione del calore è intuitiva e i tempi di riscaldamento sono relativamente brevi soprattutto se è dotato di bruciatori potenziati a tripla o quadrupla corona che garantiscono elevata potenza di fiamma e distribuiscono il calore in modo uniforme, sia al centro che nelle parti più esterne delle pentole.

Il piano cottura a induzione infine cuoce i cibi grazie a una bobina alimentata da energia elettrica che genera un campo magnetico in grado di riscaldare le pentole. Consente un notevole risparmio (ha rendimento elevatissimo, pari a oltre il 90%) e scalda in tempi velocissimi: bastano 3 minuti per portare ad ebollizione un litro d’acqua, contro i 5 minuti dei piani a gas e i 7 minuti di quelli elettrici. Però bisogna utilizzare pentole dotate di fondo magnetico (quindi ricco di materiale ferroso). Il piano cottura a induzione è in vetroceramica, non presenta elementi sporgenti e bruciatori in evidenza. È resistente anche fino a 700-800 °C, infrangibile e antigraffio e ha zone a recupero di calore che sfruttano cioè quello proveniente dalle zone di cottura principali, per mantenere in caldo o riscaldare cibi già pronti.

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