La lavastoviglie è una gran comodità. E ogni modello ha i suoi vantaggi e piccole “astuzie” salvatempo e salvaportafoglio. Come fare, allora, a scegliere il modello che fa al caso nostro? Vediamo insieme quali caratteristiche valutare

Le misure. Esistono due categorie principali: i modelli più capienti da cm 80x60x60 che lavano da 12 a 15 coperti e quelli più stretti da cm 80x45x60, adatti per 8-10 coperti (comodi per i single o per le coppie).

La classe energetica. Le lavastoviglie hanno tre lettere che indicano in ordine la classe di consumo, di lavaggio e di asciugatura. Oltre alla classe top AAA, esiste anche la classe A+AA, il massimo per ridurre i consumi.

Le caratteristiche di base. Al di là di tutte le funzioni speciali, dei programmi particolari e della suddivisione più o meno comoda del vano interno e dei cestelli, ci sono dotazioni indispensabili, che non devono mai mancare, cioè:

a) le spie luminoseche indicano le fasi di lavaggio, la manutenzione necessaria e il livello di sale (la più utile).

b) il blocco di sicurezza dell’acqua, indispensabile in caso di guasti perché evita di allagare la casa.

c) il tasto che programma la partenza differita, per programmare il lavaggio a nostro piacimento.

d) il cestello regolabile. Se il cestello superiore si può regolare in altezza è più semplice adattare lo spazio interno in base alla quantità di piatti, pentole, bicchieri o pirofile.

I programmi. In genere si usa il programma classico che lava a 70°, ma con i modelli di oggi abbiamo davvero l’imbarazzo della scelta. Le lavastoviglie con tanti programmi sono sicuramente più care, ma spesso sono anche più silenziose (la rumorosità viene indicata sull’etichetta in decibel). Sicuramente utile è il programma eco, che permette di ridurre i consumi perché regola la temperatura dell’acqua a circa 50° C. Attenzione però: garantisce la stessa pulizia del lavaggio classico a 70° C, ma il ciclo di lavaggio dura di più.

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