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A cosa serve?

Le misure dello spazio che vuoi arredare sono delle informazioni molto importanti per poter scegliere i mobili più adeguati alle Tue esigenze, è per questo che di seguito troverai delle indicazioni utili per il corretto “rilievo delle misure”.

Guida al rilievo delle misure

Alcune regole fondamentali
Considera la forma della stanza che devi arredare e soprattutto prendi in considerazione l’area disponibile, la lunghezza delle pareti, l’altezza del soffitto, la presenza di sporgenze come travi e pilastri, la posizione di porte e finestre con la direzione dell’apertura, la posizione di lampadari, lampade a muro, prese elettriche ed allacci idraulici.Riporta in modo sintetico queste informazioni con un semplice disegno, per poterle consegnare ai nostri arredatori.

MISURARE LA LARGHEZZA DELLA PARETE CUCINA

Aste metriche e metri laser sono apparentemente più facili da usare, ma flessometri e metri ripiegabili vanno benissimo richiedendo solo un pizzico di attenzione in più. Ricorda che le pareti di una stanza non sono mai perfettamente lineari nel loro sviluppo verticale: è quindi importante misurare la larghezza ad altezze diverse, così da individuare eventuali differenze. Ad esempio, se la misura a terra risulta di cm 303 e ad altezza 160 misura invece cm 300, ecco che annoteremo entrambe le misure, dovendo però tenere la misura inferiore (cm 300) come limite da non superare (ovvero come larghezza massima disponibile per la cucina). In questa prima fase rileva anche la misura delle pareti adiacenti e disegna una piantina del tuo spazio.

2 – VERIFICARE LA POSIZIONE DEGLI IMPIANTI

Punto di partenza per una verifica accurata della posizione degli impianti è la larghezza della parete cucina. È possibile eseguire la misurazione a partire da ciascuna delle due estremità della parete. Per essere sicuri del dato ottenuto consigliamo di misurare la distanza di ciascun elemento da tutte e due le estremità: se sommando questi due valori si ottiene la larghezza complessiva della parete significa che la posizione rilevata è corretta. 
Gli elementi da rilevare sono gli allacciamenti e gli scarichi acqua, il collegamento del gas, le prese elettriche e gli scarichi fumi. È importante esprimere la posizione di attacchi e scarichi sotto forma di intervallo (esempio: da 120 a 135 cm rispetto all’estremità sinistra della parete) e rilevarne l’altezza da terra.

3 – VERIFICARE L’ALTEZZA DEL SOFFITTO

Normalmente è sufficiente una singola misurazione, soprattutto nel caso di abitazioni nuove, che in Italia devono rispettare l’altezza di cm 270 (cm 230 in Svizzera).
E’ invece necessario verificare l’altezza in più punti in caso di ambienti mansardati: ovviamente l’altezza minima (la più importante perché maggiormente vincolante), ma anche l’altezza massima. Se il soffitto è inoltre caratterizzato da travi a vista è utile inoltre misurarne la posizione rispetto agli angoli e verificare che la misura “sottotrave” corrisponda alla “misura minima” di riferimento.

4 – VERIFICARE IL POSIZIONAMENTO DELLE PIASTRELLE

Se le piastrelle ricoprono interamente le pareti interessate è sufficiente misurare l’altezza a cui arrivano. Qualche misurazione in più serve invece quando le piastrelle non ricoprono interamente la parete: sono comunque misurazioni molto semplici .
Se stai facendo il rilievo misure definitivo prima di aver posato le piastrelle calcola che avranno uno spessore di circa 10-12 mm, misura variabile in base alla specifica piastrella ed alle abitudini del posatore: questa informazione è molto importante quando pensi di piastrellare anche sulle pareti laterali.

5 – VALUTARE L’EVENTUALE “FUORI SQUADRA” DELLE PARETI

Se vuoi comporre una cucina angolare o se prevedi che una parete laterale risulti adiacente alla cucina, risulta importante la verifica dell’angolo interessato per rilevare che sia di 90°. Per misurare gli angoli esiste uno strumento professionale chiamato angolometro ma, vista la “precisione” del metodo della diagonale, l’acquisto di tale strumento non è necessario.

Nel caso di cucine lineari, un angolo ottuso superiore a 90° crea uno spazio tra il muro laterale e il frontale del mobile attiguo
, spazio che va ad assottigliarsi tendendo a zero quando arriva all’angolo. Tale spazio non crea problemi dal punto di vista tecnico e di praticità della pulizia in quanto è accessibile frontalmente. Con un’apertura/chiusura fino a 2 cm è possibile compensare con un’alzatina laterale: frontalmente l’apertura rimane gradevole ma comunque visibile. 
In caso di angolo acuto inferiore a 90° si crea invece uno spazio laterale al mobile e senza accesso frontale. In questo caso fino a 2 cm di apertura/chiusura è possibile e necessario “compensare” con un’alzatina laterale, con il beneficio ulteriore di un perfetto allineamento frontale.
Nel caso di apertura/chiusura superiore a 2 cm questa fessura non compensabile risulterà non solo antiestetica, ma anche poco pratica per la possibile caduta di sporco: in tal caso consigliamo di creare  una composizione che non sia aderente al muro laterale.
Nel caso di cucine angolari è indispensabile che l’angolo sia di 90° (è tollerabile un minimo di 89,5° fino ad un massimo di 90,5°) affinché il montaggio della cucina risulti perfettamente attuabile.

6 – VALUTARE L’EVENTUALE PRESENZA DI INGOMBRI

Colonne, pilastri o altra strutture sporgenti sono elementi di ingombro che devono essere considerati.
Effettuando misurazioni in prossimità di porte e finestre è importante calcolare eventuali stipiti non ancora posati, eventuali cassonetti per porte a scomparsa (sui tratti di parete che includono cassonetti non è possibile applicare tasselli per l’aggancio di pensili o mensole), eventuali davanzali sporgenti o caloriferi. 
Qualora si decidesse di posizionare elementi estraibili (forno, pensili con ante a ribalta oppure cassetti e cestoni) in aderenza ad una parete è importante verificare che non vi siano vincoli che potrebbero comprometterne l’apertura: stipiti di porte o finestre presenti nella traiettoria di apertura; un angolo fuorisquadra acuto; un’irregolarità nella parete.
Altrettanto importante è verificare che in corrispondenza della lavastoviglie non siano presenti le mandate e lo scarico dell’acqua o prese elettriche: l’elettrodomestico sarà completamente aderente al muro e quindi la parete deve essere totalmente libera.
battiscopa in legno sono molto flessibili in quanto possono essere rimossi con facilità. Anche quelli in ceramica vengono altrettanto facilmente gestiti quando hanno un’altezza inferiore a 10 cm: il battiscopa posteriore non tocca alcun elemento della cucina, mentre quello laterale può essere gestito con un semplice scanso nello zoccolo. Battiscopa in ceramica più alti di 10 cm sono invece un “vincolo” e vanno a ridurre la misura disponibile in modo equivalente al proprio spessore. 
Anche boiler e caldaie vanno rilevati in ottica di compatibilità con i mobili cucina: pensili copricaldaia p. 36,5 cm sono compatibili con caldaie aventi profondità pari o inferiore a cm 33 (già montate a parete). Per caldaie con profondità superiore è invece necessario scegliere pensili copricaldaia su misura: ad esempio per una caldaia che, montata a parete, ha profondità cm 40 è consigliabile acquistare un pensile copricaldaia p. 43,5 (caldaia cm 40 + aria cm 1 + anta cm 2,5). È inoltre importante verificare che non vi siano ingombri che impediscano di posizionare i pensili alla giusta altezza: questi devono infatti essere collocati ad una distanza dal pavimento pari a 144 cm (per un’altezza totale di h. 216 con pensile h.72 o h. 240 con pensile h. 96) affinchè la cappa sia posta ad una distanza ragionevole dal piano cottura.

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